Uscire dalla crisi

 

Si può uscire da una crisi apparentemente senza vie di uscita?


Riporto un mio commento in un gruppo Facebook di partite iva, la categoria a cui appartengo. Ci sono decine di gruppi come questi dove a farla da padrone è la critica senza freni rivolta ai colpevoli di una situazione di crisi che porta tante persone a farla finita.



BASTA! E’ inutile continuare a postare questa immani tragedie e tutto ciò che c’è di negativo per la nostra categoria. Se nessuno ci ha mai ascoltato fino a ora come pensate che adesso qualcuno lo possa fare? Se si continua a fare quello che si è sempre fatto, continueremo ad avere quello che abbiamo sempre avuto e cioè nulla. Se vogliamo cambiare la situazione della nostra categoria dobbiamo fare qualcosa di diverso fino a quando non si riescono ad ottenere gli effetti desiderati.
Lo stesso vale per le nostre attività. Tutti noi, avvocati, commercialisti, artigiani, commercianti… continuiamo ad operare come sempre abbiamo fatto. Oggi il mondo è cambiato e noi non ce ne siamo resi conto.
Continuiamo a lamentarci ma non siamo nemmeno in grado di fare squadra tra noi. In questo gruppo, per esempio, ci sono quasi 9000 persone che seguono, quasi tutte partite iva, immagino.
Io non so cosa faccia ognuno di voi, ma se lo sapessi magari chiederei un vostro servizio/prodotto piuttosto che rivolgermi a uno sconosciuto.
Io mi occupo di marketing per piccoli imprenditori e cerchiamo di aiutare le aziende a trovare clienti. Abbiamo sempre cercato di diversificare per sopperire ai momenti di crisi di determinati settori con altre nuovi prodotti e servizi; abbiamo sviluppato per anni la nostra impresa nelle capitali europee e in particolare a Londra e Parigi dove possiamo dare tutti i tipi di servizi per privati e aziende ( per esempio taxi a Londra, guide e interpreti, alloggi e scuole di inglese..) Ho sempre mantenuto la residenza fiscale in Italia e quindi conosco bene tutte le difficoltà che ci sono per la nostra categoria. Quello che ho sempre visto di diverso tra imprenditori stranieri e noi italiani, è la capacità di affrontare la crisi e i fallimenti. Per chi fa impresa fallire è normale. Ci si risolleva, si fa tesoro degli errori commessi e si riparte da zero con lo stesso spirito imprenditoriale che ci accompagna sempre. Ci preoccupiamo troppo del giudizio degli altri. Ci scagliamo contro quelli che hanno un lavoro da dipendenti quando prima abbiamo sempre detestato il dover sottostare a orari e alle regole dettate da qualcun altro… Nei momenti di crisi ce la prendiamo con tutti e con tutto, entrando in una spirale di negatività che ci toglie ogni tipo di energia indispensabile per andare avanti e per reinventare la nostra impresa. BASTAAAA! Dobbiamo tirarci fuori da questa situazione e lo possiamo fare solo agendo in maniera differente da quello che abbiamo fatto fino a ora. Fate rete tra di voi! Conoscetevi online e offline e pensate a come potreste essere utili per l’ altro. 
Diffondete le vostre competenze e acquisitene delle altre,scambiandole gli uni con gli altri. In Italia si fa impresa “di nascosto” con la paura che altri possano in qualche modo rubarci le idee, i prodotti e i servizi.
Un imprenditore è tale solo se riesce a diffondere il proprio pensiero e il proprio Sogno sotto forma dei servizi/ prodotti che propone.
Dobbiamo fare rete e condividere le buone cose, senza lasciare che alcuno si perda per strada e rimanga indietro. Non a parole ma con i fatti.
Se qualcuno ha bisogno di aiuto che lo chieda! Siamo in 9.000 che seguono ma ci sono tanti altri gruppi simili che potrebbero contribuire in maniera concreta ad aiutare chi più è in difficoltà.
per il resto ci vuole collaborazione, scambio di idee, rete…
Mi chiedo per esempio chi sa di cosa si occupa Daniela, Angela, Luca , Marisa, Maurizio, Silvia, Luigi, Graziella…..tutte le persone che fanno parte dei vari gruppi e che commentano esclusivamente con critiche verso lo stato, verso tutto e tutti. Sarebbe meglio che ognuno presentasse i propri prodotti e servizi, la propria attività.. facciamo rete non solo per lamentarci delle cose che non vanno ( il nome del gruppo è significativo) ma anche per trovare qualcosa di positivo per crescere e uscire veramente dalla crisi ogni volta che ci cadiamo dentro.

Vi lascio con le parole di Albert Einstein sulla Crisi

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.
Il mondo come io lo vedo (1931)

 

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Andrea Serra

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