Il Lavoro del futuro presente

Il lavoro del futuro o quello del presente o magari il lavoro che non c’è più?
In tempi di coronavirus è difficile parlare di lavoro e di quel che sarà.
Sicuramente dovremo fare riferimento a un prima e a un dopo covid-19 e durante come il dopo sarà diverso.
Con una crisi economica mondiale di dimensioni mai viste prima abbiamo già visto cosa vuol dire la chiusura delle attività produttive per 2 mesi.
Siamo arrivati al punto che dopo 60 giorni è diventato preferibile affrontare il virus piuttosto che chiudere per sempre la propria attività e perdere il lavoro proprio e quello di tanti dipendenti.
Lo stato d’ animo che oggi prevale è la paura del presente più che di quello che sarà da qui a qualche anno. Il presente è ciò che determinerà il futuro prossimo e le prospettive non sono per nulla positive.

Che fine faranno i lavori tradizionali?

Prima che tutto questo succedesse ( eppure c’è che da anni lo aveva previsto) si potevano leggere articoli che indicavano quelli che sarebbe stati i lavoro del futuro.
Tante erano le previsioni catastrofiche che indicavano la perdita da qui a 20 anni di buona parte dei lavori tradizionali.
Tutti i lavori che possono essere svolti in maniera automatizzata, si leggeva, sarebbero scomparsi da qui a breve.
E in effetti è una conseguenza logica dell’ automazione e robotizzazione di diverse fasi della catena produttiva; basti pensare alle fabbriche dove il lavoro di tanti operai già oggi viene sostituito da robot e sistemi che fino a qualche anno fa potevano vedersi solo nei film di fantascienza.
E questo oggi succede sempre di più.
Pensiamo alla campagna dove trattori e macchinari sono sempre più moderni; da ragazzino raccoglievo i pomodori, le angurie, le fragole… oggi molto personale può essere sostituito dalle macchine e in futuro questo diventerà la norma.
nei supermercati e nelle banche è possibile pagare senza bisogno del personale alla cassa; questo avviene un po in tutti i settori e sempre più si andrà verso un sistema automatizzato.

Le nuove tecnologie legati al mondo di internet e della rete in genere, quali Internet of Things, l’estensione di Internet al mondo degli oggetti, i Big data, la robotica, il Cloud, i Social media e il Mobile rendono più concreti modelli di business e prestazioni che fino ad ora non erano nemmeno lontanamente immaginabili .
Il Mondo del Lavoro e le abitudini delle persone cambieranno in maniera irreversibile, si dice.
Per questo e per altri motivi trovare o inventarsi un mestiere in campo tecnologico rappresenterà sempre di più un’opportunità di crescita professionale esclusiva e stimolante.
La rivoluzione digitale incombe e chi non si farà trovare preparato rimarrà probabilmente ai margini del mondo lavorativo.

E’ vero tutto questo? Dobbiamo realmente lasciar perdere le vecchi professioni e gli antichi mestieri per cercare tutti uno sbocco nelle attività del futuro?

Quali sono i lavori del futuro con maggiori prospettive occupazionali?

Secondo una ricerca dell’americana Cognizantm relativa al lavoro che verrà, molti lavori cambieranno da qui ai prossimi 10 anni:
«Il lavoro sta cambiando a causa dell’automazione e dell’intelligenza artificiale, ma non scomparirà. Sulla base delle principali tendenze macroeconomiche, politiche, demografiche, sociali, culturali, commerciali e tecnologiche oggi osservabili, proponiamo 21 nuovi professioni che emergeranno nei prossimi 10 anni e diventeranno le pietre miliari del futuro del lavoro».

Vediamo alcuni di questi lavori del futuro per lasciare magari qualche spunto per chi si deve organizzare in tal senso:

E’ significativo che molti di questi nuovi lavori abbiano un nome inglese ( e non dipende solo dal fatto che la ricerca è americana, perchè questi nomi saranno gli stessi anche in Italia e nel resto del mondo).
vediamo quindi molti dei lavori legati ai Dati; per esempio  Data Trash Engineer, analista dei dati spazzatura prodotti da aziende e consumatori, cercando di recuperare qualcosa di interessante. Simile a questo sarà il Data Dectetive, un moderno Sherlock Holmes del web o un James Bond, 007 dei Dati.
Oppure la figura del Artificial Intelligence Business Development Manager che seguirà lo sviluppo del business artificiale dell’ azienda.
Il Cyber City Analyst, colui che garantirà la la sicurezza, la protezione e la funzionalità delle nostre città o il Man-Machine Teaming Manager, la figura che andrà ad occuparsi della miglior combinazione lavorativa fra uomo e robot e il Personal Data Broker che si occuperà degli scambi di dati e della loro commercializzazione per conto dei clienti.

Sono figure in parte che già intravediamo nella nostra vita quotidiana; pensiamo anche AI-Assisted Healthcare Technician, una specie di infermiere in grado di utilizzare strumenti digitali basati su intelligenza artificiale per poter assistere pazienti in remoto.
In questo periodo l’ assistenza in remoto l’ abbiamo vista, magari arrangiandosi con strumenti non ancora all’ altezza, ma alla base è richiesta la professionalità di medici e infermieri con in più degli aggiornamenti di competenze digitali, facilmente acquisibili.
Il Financial Wellness Coach, una sorta di personal banker ma con funzioni meno commerciali e più finanziarie che già oggi è presente in diverse banche e risulta essere una figura piuttosto ricercata
Stesso discorso nel mondo meno tecnologico del Fitness che ha anticipato, sempre causa covid, l’ ingresso nel mercato del lavoro del Fitness Commirment Counselor, un un personal trainer vero e proprio che enta in casa nostra grazie a strumenti digitali.
I Digital Tailor saranno sempre più presenti, avendo incominciato a capire che in questi tempi i clienti richiedono in particolare mascherine, anche personalizzate e alla moda; un modo per acquisire clienti a basso costo e poi fidelizzarli con abiti e camice su misura e a domicilio.
Interessante anche il Virtual Store Sherpa (il personal shopper che aiuta le persone nei loro acquisti all’interno dei market place, centri commerciali virtuali, come Amazon, Ebay o Booking nel mondo dei viaggi.

Cosa è necessario per Lavorare oggi e in prospettiva occupazionale futura

Abbiamo visto i lavori ” del futuro” e cosa i grandi “esperti” affermano nelle loro ricerche. Oggi probabilmente ciò che si è affermato fino a ieri, anche da parte di persone autorevoli e competenti, non è più valido o lo è solo in parte.
I lavori del futuro arriveranno e probabilmente sono già diventati realtà.
In molti casi però, in modo particolare quando si parla si Big Data, di Intelligenza Artificiale e di Robotica, parliamo di lavori che richiedono competenze di alto livello e una preparazione adeguata.
Si tratta di lavori “riservati” a chi per esempio ha intrapreso percorsi universitari e specializzazioni indirizzate a questi settori specifici.
O quanto meno, per chi li vedi in un’ ottica futura, è un qualcosa da consigliare a chi si appresta a scegliere un percorso formativo in un’ ottica professionale.
Sei indeciso su quale università scegliere? Iscriviti alla facoltà di Ingegneria Informatica con indirizzo robotica….

Il problema però oggi è un’ altro ben più pregnante e sentito da una massa di lavoratori che cercano di mantenere la propria occupazione e di trovarne una nuova che consenta di mandare avanti la famiglia e vivere in maniera dignitosa.

Come pensare ai lavori del futuro, per quanto interessanti possano apparire, se oggi buona parte delle attività produttive italiane, per esempio, non è in grado di gestire la propria attività online?

Probabilmente qualcuno ha dimenticato qualcosa!
abbiamo saltato un passaggio importante che è quello di ripensare ai lavori attuali e ai mestieri passati in un’ ottica moderna.
In questi mesi abbiamo capito quanto sia importante avere una presenza online, per esempio, per poter continuare a lavorare anche quando le serrande sono abbassate; abbiamo capito quanto sia vitale arrivare nel modo migliore a casa della gente anche quando siamo lontani.
Abbiamo visto che in qualsiasi professione o mestiere, la competizione si gioca sulla comunicazione e non solo sulla capacità e la professionalità.

Cosa fare per lavorare oggi

Detto ciò, ribadisco quanto più volte affermato e mi rivolgo direttamente a te che stai leggendo.
Se desideri lavorare oggi (mantenendo il lavoro che hai o creandotene uno nuovo in maniera autonoma) devi necessariamente acquisire nuove competenze nel mondo del web.
Questo potrai farlo in vario modo e in maniera più semplice rispetto al passato, proprio grazie al fatto che la Rete offre dati e informazioni utili per la tua crescita personale e professionale.
Gratuitamente o a basso costo puoi imparare per esempio a costruirti un sito web, presenza indispensabile per chiunque voglia “farsi notare” online, il luogo dove “gira” gran parte della popolazione.
Allo stesso modo puoi crearti una App per il cellulare o puoi apprendere le basi del Digital Marketing, diventando sempre più bravo e competenze, fino a farne una vera e propria nuova professione, se lo desideri.

Voglio dirti che oggi hai diverse opzioni che fino a qualche anno fa non erano a disposizione di tante persone.
Puoi crearti una tua professione, acquisendo le competenze del caso, oppure puoi giocarti le tue carte ( le tue competenze) per essere assunto da qualche azienda che cerca personale.
Oggi tutto o quasi avviene online.
Se cerchi lavoro, per esempio, un ottimo modo è avere un profilo curato su Linkedin; se vuoi promuovere la tua attività per esempio dovresti avere dimestichezza con i social dome Facebook o Instagram…
Tutte cose che puoi apprendere e fare tue con un po di impegno di qualche mese.
E questo discorso vale per tutti o quasi.
Per chi ha già un lavoro e ha bisogno di integrare, per chi ha una propria azienda o uno studio professionale, per chi il lavoro non lo ha e ha estremo bisogno di trovarlo. Tutti hanno bisogno di capire come lavorare online e di acquisire nuove competenze in questo settore.
Chi ha una propria attività non può fare a meno di diventare un bravo digital marketing e di creare una importante presenza nel web.
E’ questo il lavoro che devi intraprendere adesso, nel presente, se vorrai avere un ruolo importante nel futuro prossimo!
Il tempo corre e tu non devi perdere l’ attimo

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Andrea Serra

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